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La coroncina della protezione divina

(Si prega sul rosario tradizionale)

 

Al crocifisso: Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, / abbi pietà di noi e del mondo intero

Grani grossi: Padre Nostro…

I tre grani piccoli: La tua destra, Signore, / distendi su di noi

I grani piccoli (10 volte): Il Signore é mia difesa e mio scudo / in Lui mi confido

Al termine delle decine: Gloria

Conclusione:

-Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo!(3 volte insieme),
-Sotto la tua protezione

 

 

La coroncina della Protezione Divina

 

Commento di padre Péter Szakács

 

Di suppliche inviate al Signore protettore ne troviamo in abbondanza nelle Sacre Scritture. Secondo la nostra fede Dio vigila sulle nostre vite, protegge il nostro cammino verso la beatitudine.

«Tu che abiti al riparo dell’Altissimo/ e dimori all’ombra nell’Onnipotente,/ di’ al Signore: “Mio rifugio e mia fortezza,/ mio Dio, in cui confido”» – recita il Salmo 91.

La nostra recita della coroncina comincia con l’invocazione di aiuto del Signore Santo, potente e immortale. Recitiamo questa preghiera rivolti al crocifisso perché il suo santo Figlio si è sacrificato per noi sulla croce. Così Egli ci ha salvati, così Egli ha praticato la sua misericordia verso il mondo intero. Attraverso il sacramento del battesimo beneficiamo della grazia della benedizione, delle doti di salvatore del Cristo. Durante il rito del battesimo la Chiesa pertanto prega per piegare la potenza dello spirito del male: «Dio onnipotente ed eterno, Tu hai mandato nel mondo il tuo Figlio per distruggere il potere di satana, spirito del male, e trasferire l’uomo dalle tenebre nel tuo regno di luce infinita … Ti fortifichi con la sua potenza Cristo Salvatore!».

Per i cristiani il Padre Nostro è la preghiera più sacra. È stato lo stesso Signore ad insegnarcela, la base per innalzare la nostra anima al Signore. Potremmo sperare di godere della grazia di Dio soltanto se siamo pronti a vivere secondo la sua volontà – «sia fatta la tua volontà» (Mt 6, 10) – se non ci allontaniamo dalle sue braccia protettrici: «Lo salverò perché a me si è affidato;/ lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome» (Sal 91, 14). Al termine del Padre Nostro invece supplichiamo affinché il nostro Padre Celeste – che si prende cura di noi – ci liberi dal male. Nella vita di ognuno di noi lo spirito del male è il nemico sulla strada verso la beatitudine. Gesù così prega per i suoi discepoli: «Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno» (Gv 17, 15)

Con i tre grani piccoli di introduzione invochiamo l’aiuto della destra del Signore affinché Egli possa annientare i nemici della nostra beatitudine: «La tua destra, Signore,/ distendi su di noi» (si vedano Es 15, 6; Sal 118, 41);  «mostrami i prodigi del tuo amore;/ tu che salvi dai nemici/ chi si affida alla tua destra» (Sal 17, 7); «Non temere, perché io sono con te;/ non smarrirti, perché io sono il tuo Dio./ Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto/ e ti sostengo con la destra vittoriosa» (Is 41, 10); «Se cammino in mezzo alla sventura,/ tu mi ridoni vita;/ contro l’ira dei miei nemici stendi la mano/ e la tua destra mi salva./ Il Signore completerà per me l’opera sua./ Signore, la tua bontà dura per sempre» (Sal 138, 7-8)

«Tu sei mio rifugio e mio scudo,/ spero nella tua parola» (Sal 119, 114) – prega il salmodiante affidandosi a Dio. È particolarmente utile recitare più volte questa supplica in occasione di tentazioni, turbamenti dell’anima e vicissitudini: «Dio è per noi rifugio e forza,/ aiuto sempre vicino nelle angosce» (Sal 46, 2). Il Signore permette che esistano le vicissitudini perché anche attraverso esse ci invita ad accrescere la fiducia riposta in Lui: «Ma il Signore è fedele; egli vi confermerà e vi custodirà dal maligno», insegna san Paolo apostolo (2 Ts 3,3); «Gioiscano quanti in te si rifugiano,/ esultino senza fine./ Tu li proteggi e in te si allieteranno/ quanti amano il tuo nome./ Signore, tu benedici il giusto:/ come scudo lo copre la tua benevolenza» (Sal 5, 12-13); «La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza» (Sal 91, 5). Le preghiere reiterate della Coroncina sono uno strumento efficace affinché le nostre anime siano sintonizzate al contenuto delle suppliche.

Il Gloria recitato al termine delle decine ci ricorda che la protezione per le nostre anime nella lotta contro il male la possiamo ottenere soltanto impegnandoci per la gloria di Dio, non per la nostra: «È meglio rifugiarsi nel Signore/ che confidare nell’uomo» (Sal 118, 8). Soltanto l’amore di Dio – che attraverso lo Spirito Santo si è riversato nelle nostre anime – può proteggere le nostre anime dallo spirito del male. Gesù pronunciò le seguenti parole a coloro che respinsero la fede in Lui: «Ma io vi conosco e so che non avete in voi l’amore di Dio (…) E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?» (Gv 5, 42-44); «Ti benedica il Signore/ e ti protegga./ Il Signore faccia brillare/ il suo volto su di te/ e ti sia propizio» – pregò Aronne (Nm 6, 24-25).

Anche nel momento della sua ingiusta condanna – «questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre» (Lc 22, 53) – Gesù si rivolge al Padre con fiducia; «Egli nei giorni della sua vita terrena offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito  per la sua pietà» (Eb 5, 7); «Molte sono le sventure del giusto,/ ma lo libera da tutte il Signore» (Sal 34, 20). Spesso i cristiani vengono perseguitati nel mondo ma Gesù, il Maestro, anche in questo caso ci invita ad avere fede. Lui, l’Onnipotente, il forte Figlio di Dio, il Liberatore, il Salvatore: «Ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!» – sono le parole di Gesù che recitiamo al termine della Coroncina (Gv 16, 33).

Concludendo la recita della Coroncina ci affidiamo alla protezione materna della Beata Vergine attraverso l’antico tropàrion mariano, risalente al III secolo d.C., ai tempi delle persecuzioni cristiane, che comincia con «Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio». Le litanie lauretane fra le quarantotto invocazioni inviano anche cinque suppliche alla Beata Vergine Maria: «Guaritrice degli ammalati, rifugio dei peccatori, consolatrice dei tristi, aiuto dei cristiani, protettrice d’Ungheria, prega per noi!». La Beata Vergine intercede in modo efficace e avvolge con il suo mantello protettivo le persone che pregano. Lei è una semplice, umile Serva del Signore e nel contempo la nostra più potente interceditrice al cospetto di Dio.

«Pietà di me, pietà di me, o Dio,/ in te mi rifugio;/ mi rifugio all’ombra delle tue ali/ finché sia passato il pericolo» (Sal 57, 2); «[L’]Altissimo (…) Ti coprirà con le sue penne,/ sotto le sue ali troverai rifugio» (Sal 91, 4). Gesù definisce lo Spirito Santo, disceso su di Lui sotto forma di colomba, con il termine di Consolatore (Gv 14, 16). Per questo motivo l’immagine sacra raffigura una colomba.

Credo che la Coroncina per la protezione divina sia nato nel mio cuore su ispirazione dello Spirito Santo protettore. Questa preghiera per l’intercessione della Vergine Protettrice dev’essere semplice ma efficace presso l’Onnipotente! Preghiera piena di grazia!

 

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,/ Santa Madre di Dio:/ non disprezzare le suppliche/ di noi che siamo nella prova,/ ma liberaci da ogni pericolo,/ o Vergine gloriosa e benedetta. Nostra Signora, nostra interceditrice, nostra avvocata, fai riconciliare con noi il tuo santo Figlio, raccomandaci al tuo santo Figlio, presentaci al tuo santo Figlio. Amen!